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Cache dei prompt: come tagliare i costi dei prompt ripetuti

La cache dei prompt può ridurre del 50–90% il costo dei token di input su contesti ripetuti. Scopri come funziona e quando conviene.

The problem

Se la tua app invia ad ogni richiesta lo stesso lungo prompt di sistema o documento, paghi per rinviarlo ogni volta. La cache risolve questo.

Perché il contesto ripetuto costa caro

Molte app inviano ad ogni chiamata lo stesso contenuto:

  • Un lungo prompt di sistema con istruzioni
  • Un documento o frammento di knowledge base recuperato
  • Una cronologia conversazionale che cambia poco

Ciascuno di questi token viene fatturato di nuovo alla richiesta successiva.

Come funziona la cache dei prompt

I fornitori permettono di marcare un prefisso stabile come in cache. La prima richiesta paga il pieno prezzo di input; quelle successive che riusano lo stesso prefisso sono fatturate a un tasso token di cache molto più basso.

Il risparmio è spesso tra il 50% e il 90% del costo di input per quel prefisso.

Quando conviene la cache

È più forte quando:

  • Lo stesso lungo contesto si ripete su molte richieste
  • Le richieste sono frequenti (alto volume)
  • Il prefisso resta stabile per minuti o più

Se ogni richiesta è unica, aiuta poco.

Configurazione pratica

  • Metti il contenuto stabile (prompt di sistema, documenti) in cima al contesto
  • Mantieni il prefisso in cache invariato tra le chiamate
  • Misura il tasso di hit della cache, non solo lo sconto

Checklist rapida

  • Individua i prefissi ripetuti nei prompt
  • Attiva la cache dove il prefisso è stabile
  • Monitora il tasso di hit ogni settimana

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